Quattro abitazioni sono state dichiarate inagibili dopo il movimento franoso che ha colpito via Santa Lucia, a Silvi Alta, nel Teramano. Due case si trovano a monte e due a valle del fronte di frana. La decisione è stata presa al termine dell’incontro tra il sindaco Andrea Scordella e il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, affiancato dal geologo Nicola Sciarra dell’Università “Gabriele d’Annunzio”. Sul posto è stato effettuato un sopralluogo tecnico approfondito. I tecnici stanno lavorando per accertare le cause del dissesto: tra le ipotesi, infiltrazioni di acque di faglia o eventuali perdite della rete idrica che potrebbero aver compromesso la stabilità del terreno. Le famiglie sono state evacuate in via precauzionale. Il Comune ha messo a disposizione soluzioni abitative alternative o il soggiorno in albergo per sei mesi. Con il supporto dei Vigili del Fuoco, nei prossimi giorni sarà organizzato il recupero degli effetti personali. Priorità alla sicurezza dell’area e alla tutela delle abitazioni, una delle quali presenta criticità più rilevanti. Rafforzata la collaborazione tra Comune, tecnici e Protezione Civile per gestire l’emergenza.

