×

Avviso

Non ci sono cétégorie

Screenshot_2026-02-24_alle_04.45.42.png
Un gesto macabro, da rito satanico: sulla tomba c’era la testa mozzata di un agnello, infilzata su un coltello. A trovarla, è stata la nipote del defunto, che si era recata come di consueto a portare un saluto al nonno e si è imbattuta nella scena choc. Sulla lapide, nel piccolo cimitero di Civitella Roveto, nella Marsica, insieme ai resti dell’animale, era stato lasciato anche un foglio con frasi minacciose e ingiuriose rivolte alla famiglia. Una scoperta che ha sconvolto la donna, che ha subito allertato i carabinieri. Non si trattava del primo episodio: in precedenza era stata divelta anche la cornice con la fotografia del defunto. Le indagini hanno portato all’identificazione di un 61enne, ora accusato di vilipendio di sepolcro. All’origine dei fatti, secondo quanto emerso, ci sarebbero vecchi contrasti di vicinato tra l’indagato e i familiari del defunto.