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Screenshot_2026-02-25_alle_05.10.17.pngVenduti e mai consegnati. Oppure, venduti, consegnati, mai usati, restituiti al fornitore e… rivenduti. C’è di tutto: carrozzine elettriche, letti ortopedici, montascale e materassi antidecubito, nell’inchiesta sulle false forniture alla Asl di Chieti, denominata “Protesi fantasma”, condotta dalla Guardia di Finanza e giunta ora alla fase degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari.
Il presunto meccanismo illecito basato su forniture sanitarie mai consegnate o contabilizzate più volte sarebbe costato allo Stato oltre 700 mila euro. Gli indagati sono cinque: due imprenditori del settore sanitario, un medico e due dirigenti della Asl, accusati a vario titolo di truffa aggravata ai danni dello Stato e di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Il danno diretto stimato ammonta a 744 mila euro. L’attività investigativa, aveva preso avvio nel 2021 dopo che gli investigatori avevano rilevato un aumento anomalo della spesa per l’assistenza protesica nel territorio della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. I successivi accertamenti svolti dai finanzieri avrebbero fatto emergere la presunta irregolarità delle forniture: carrozzine elettriche, letti ortopedici, montascale e materassi antidecubito risultavano fatturati all’azienda sanitaria pur non essendo stati consegnati ai pazienti, oppure venivano nuovamente addebitati dopo la restituzione al fornitore.