Aveva cinquant’anni il turista che, dieci anni fa, su una canoa nel mare di Tortoreto, avrebbe abusato sessualmente di una bambina di appena undici anni, figlia dei suoi vicini di ombrellone. È una storia tutta da chiarire, quella raccontata da una ventenne teramana, che solo grazie ad un percorso psicologico iniziato per altre vicende, è riuscita a ricordare i fatti di quella terribile estate. Ed è sulla base di quel ricordo che, come racconta il Messaggero, il turista, oggi 60enne e proprietario di una casa proprio a Tortoreto, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale aggravata dall’età della presunta vittima. La giovane ha riferito che l’uomo, in alcune occasioni, l’avrebbe portata in mare su una canoa con il consenso dei genitori, che si fidavano dell’amico di spiaggia. Proprio durante quelle uscite, quando i due erano soli, si sarebbero verificati palpeggiamenti e altre molestie.
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