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BeracoroDavide contro Golia. Davide è l’Arghirò di Teramo, frequentatissimo bistrot musica e cucina. Golia è il colosso televisivo Mediaset, con i suoi studi legali milanesi. In mezzo, quella raccomandata recapitata alla vigilia di un pranzo con Fabrizio Corona che — ai gestori del locale — è sembrata più una diffida preventiva che un semplice promemoria (leggi qui la storia). Nella lettera, i legali del Biscione “invitavano” l’Arghirò a vigilare sugli interventi degli ospiti per evitare contenuti offensivi verso le società del gruppo, i manager e i volti di punta. Anche senza mai citare Corona, il destinatario reale appariva evidente. E ancora più chiaro era il sottinteso: se durante l’evento qualcuno avesse attaccato Mediaset, la responsabilità sarebbe potuta ricadere anche sugli organizzatori. Un’impostazione che ai titolari del bistrot è parsa inaccettabile, così - come racconta oggi il Fatto quotidiano in prima pagina - il piccolo Arghirò ha deciso di rispondere al gigante con le stesse armi legali: una contestazione allo studio legale e una segnalazione al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano per verifiche deontologiche. Da un lato la potenza legale e mediatica di un gruppo televisivo nazionale, dall’altro un bistrot teramano che rivendica libertà di parola e limiti della responsabilità. Davide contro Golia, appunto.