Doveva sostenere la mobilità dolce e il turismo lento nelle colline teramane. Invece, a Poggio delle Rose di Cermignano, la stazione di ricarica per biciclette elettriche installata dal Mote non ha mai funzionato: da circa quattro anni l’impianto risulta spento, privo dell’allaccio alla rete elettrica. La struttura è visibile e segnalata come punto di ricarica per e-bike, ma non ha mai erogato energia. Un paradosso che solleva dubbi sulla programmazione dell’intervento: come si può installare una colonnina senza garantirne l’alimentazione? E chi avrebbe dovuto verificare che fosse operativa? L'idea era creare un punto di ricarica che avrebbe potuto favorire il cicloturismo e prolungare la permanenza dei visitatori. Oggi, invece, la stazione resta un arredo incompiuto: «È lì da anni, ma non ha mai caricato neanche una bici», raccontano residenti e frequentatori. Il caso richiama un problema più ampio delle aree interne: infrastrutture per la transizione ecologica annunciate ma non rese operative per carenze di base. Senza corrente, la colonnina per e-bike è solo un simbolo delle occasioni mancate — mentre il territorio continua a essere escluso dalle reti reali della mobilità sostenibile.

