
Il sindacato Fiadel denuncia: appalti nulli alla Poliservice del servizio di igiene urbana. È quanto accertato da una recente sentenza del Tribunale di Teramo che, accogliendo il ricorso promosso da un dipendente, ha dichiarato la nullità per simulazione di contratti di appalto conclusi dalla Poliservice con le ditte esterne DIODORO Ecologia e Green Utility.
Nei giorni scorsi la pronuncia del Giudice teramano è stata confermata dalla Corte di Appello di L’Aquila, che ha respinto tutte le eccezioni sollevate dall’azienda mista pubblica / privata che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nei comuni della Val Vibrata ed in numerosi comuni costieri.
La vicenda è nata su iniziativa della sezione provinciale della FIADEL che, a tutela dei propri iscritti, aveva riscontrato un’anomalia tra il trattamento economico applicato ai lavoratori delle due società appaltatrici e quello, più favorevole, riservato ai dipendenti della Poliservice SpA, a parità di mansioni e classificazione contrattuale.
La questione è stata portata all’attenzione della magistratura del lavoro del tribunale di Teramo che, con sentenza n. xxx del 25 giugno 2025, confermata dalla Corte di Appello con sentenza n. xxx del 12 febbraio 2026, ha dichiarato la non genuinità dei contratti di appalto, affermando che gli stessi dissimulavano una vera e propria intermediazione illecita di manodopera.
I Giudici hanno, inoltre, evidenziato che il contratto collettivo identitario unico di settore è il CCNL Igiene Ambientale, perché sottoscritto dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative ed in quanto adottato dalla committente Poliservice SpA.
Ne deriva che l’applicazione, da parte delle appaltatrici, di CCNL diversi, peraltro sottoscritti da associazioni sindacali con minore rappresentatività comparativa, realizza proprio ciò che aveva denunciato la FIADEL, il sindacato dei lavoratori del settore dei servizi ambientali , ossia un vero e proprio “dumping sociale”, fattispecie che definisce il caso in cui un’azienda applichi contratti collettivi di lavoro sottoscritti da sindacati poco rappresentativi (che prevedono per i lavoratori condizioni economiche e normative inferiori rispetto ai contratti stipulati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative in settori affini), al fine di ottenere un vantaggio economico e normativo, senza che la Poliservice SpA attuasse i dovuti controlli pur essendovi tenuta in virtù di specifiche norme di legge e del contratto collettivo da essa stessa applicato.
L’accertamento giudiziale è destinato ad avere un significativo impatto sulla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti nei comuni della Val Vibrata e di parte della costa teramana (gestiti dalla Poliservice SpA), sia in termini economici, in quanto è presumibile che altri lavoratori seguano l’iniziativa della FIADEL, sia sotto il profilo dell’immagine, trattandosi di fatti compiuti da una società a partecipazione pubblica.
Peraltro, parallelamente all’accertamento giudiziale, tanto L’INPS che l’ITL hanno condotto una verifica ispettiva a carico di alcune società che avevano avuto dalla Poliservice l’appalto di parti o segmenti del servizio pubblico, all’esito del quale l’Istituto previdenziale ha proceduto al recupero contributivo, avendo accertato che rispetto a tutti i lavoratori alle dipendenze delle appaltatrici sono stati versati contributi inferiori rispetto a quelli minimi dovuti con la corretta applicazione del CCNL identitario di settore.
Nella costante attenzione alle problematiche dei lavoratori, la FIADEL di Teramo auspica che la Poliservice voglia porre rimedio ad una situazione di evidente ingiustizia sociale, operando con maggiore trasparenza e costante controllo sull’operato delle ditte esterne affidatarie, anche perchè i cittadini della Val Vibrata pagano una TARI con le tabelle del contratto unificato dei servizi Ambientali.
FIADEL TERAMO il Sindacato dei Lavoratori del settore Igiene Ambientale

