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1773396422157_noe.avifSi è conclusa l’indagine condotta dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Campobasso, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo molisano, che ha portato alla notifica di 17 avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di altrettante persone. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili del reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti. Al centro dell’inchiesta c’è la gestione irregolare di diverse tipologie di rifiuti: imballaggi in legno e vetro, materiali misti, rifiuti provenienti da demolizioni, oltre a carta e cartone. Il quantitativo complessivo di materiale coinvolto è stato stimato in circa 1.700 tonnellate. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra il 2022 e il 2024 gli indagati avrebbero messo in atto una serie di condotte illecite legate al trattamento e alla gestione dei rifiuti, operando attraverso una società attiva nell’area del basso Molise. I rifiuti arrivavano in gran parte da un’impresa incaricata della raccolta dei rifiuti urbani lungo la costa molisana, ma anche da altri impianti di trattamento situati in Molise, Puglia, Campania e Abruzzo. L’attività investigativa ha inoltre consentito di quantificare un profitto illecito stimato in circa 250mila euro, che sarebbe stato ottenuto grazie alle operazioni irregolari contestate nell’inchiesta.