Dolore e incredulità a Teramo per la tragica morte di Marco Baldassarri, il 37enne rimasto vittima di un incidente stradale avvenuto giovedì pomeriggio lungo il Lotto Zero, la variante della statale 80. Una scomparsa improvvisa che ha scosso non solo il capoluogo ma anche diverse comunità della provincia dove il giovane era conosciuto. Gli amici lo ricordano come una persona discreta e generosa, un ragazzo dal carattere riservato ma sempre disponibile con gli altri. In poche ore i social network si sono riempiti di messaggi di cordoglio e ricordi, mentre in molti hanno espresso anche rabbia e preoccupazione per la pericolosità del tratto di strada dove si è consumata la tragedia. La Procura di Teramo ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Si tratta di un atto dovuto disposto dal sostituto procuratore Laura Colica per chiarire con precisione le cause dell’incidente in cui Baldassarri ha perso la vita. Il 37enne era alla guida della sua Ford Fiesta quando si è scontrato frontalmente con una Fiat Punto condotta da un giovane di 25 anni, rimasto ferito e trasportato all’ospedale Mazzini di Teramo con un lieve trauma cranico. La dinamica dell’impatto è ancora in fase di accertamento. I rilievi effettuati sul posto dalla polizia locale, intervenuta insieme alla polizia stradale, sono ora al vaglio degli investigatori. Dalle prime informazioni sembra che l’auto di Baldassarri stesse viaggiando in direzione Montorio al Vomano, mentre la Punto procedeva verso la costa. Lo scontro, avvenuto in prossimità di una curva, è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al 37enne. Per chiarire ogni aspetto della vicenda è stata disposta anche l’autopsia, per oggi. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è anche quella di un possibile malore che potrebbe aver colto l’uomo mentre era alla guida, ma solo gli accertamenti tecnici potranno stabilire con certezza cosa sia accaduto.
Marco Baldassarri era molto conosciuto nella zona. In passato aveva gestito per un periodo il bar “Dolce Sosta” a San Nicolò a Tordino, mentre più recentemente lavorava come pasticcere a Isola del Gran Sasso. La sua famiglia è molto nota in città: il padre Alessandro è stato ispettore della polizia alla Questura di Teramo, mentre la madre Paola Di Remigio ha prestato servizio come agente della polizia locale a Torricella Sicura. La notizia della sua morte ha colpito profondamente anche le comunità di Isola del Gran Sasso, dove lavorava, e di Torricella Sicura, paese legato alla famiglia. Numerosi i messaggi di vicinanza e affetto rivolti ai genitori e ai familiari. L’incidente è avvenuto sul viadotto del cosiddetto ponte a catena, nel tratto che immette sul rettilineo vicino al distributore Eni, un punto della strada già teatro in passato di altri gravi incidenti. Proprio per questo, dopo la tragedia, si sono moltiplicate le segnalazioni e le proteste sui social per chiedere interventi che possano migliorare la sicurezza della carreggiata.

