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Hanno letteralmente “annesso” la casa popolare del vicino morto. Senza averne alcun diritto, hanno aperto un passaggio interno abbattendo una parete. In pratica, la famiglia ha unito due alloggi, ampliando abusivamente gli spazi a disposizione e raddoppiando la superficie dell’abitazione. È successo a Lanciano, in una palazzina nella quale, durante una perquisizione domiciliare tre agenti sono stati aggrediti violentemente da tutti i componenti di una famiglia, che volevano impedire l’accesso all’abitazione. Il motivo, era chiaro: non far scoprire l’annessione dell’appartamento vicino. Dopo la scoperta del “fatto”, l’Ater, ha avviato le procedure per la revoca dell’assegnazione della casa alla famiglia.
Foto: elaborazione AI

