Un centro storico sempre più svuotato di servizi, uffici e presenze. È questo il quadro denunciato dai commercianti del cuore cittadino, che tornano a chiedere interventi concreti per rilanciare l’economia e la vivibilità della città. “A chi giova tutto questo? – si chiedono i commercianti e Franca Labrecciosa – un centro storico desertificato, privato degli uffici importanti, privato delle scuole. Non giova sicuramente al cittadino, non giova ai residenti e tantomeno all’economia della città.” Secondo i commercianti, il Comune non avrebbe dato seguito agli impegni presi oltre un anno fa con un documento condiviso per il rilancio del centro storico. “Purtroppo devo affermare che è passato oltre un anno da quel documento congiunto e di tutto quello che era scritto non è avvenuto nulla.” Proprio per questo motivo è in programma una nuova riunione tra gli operatori del centro cittadino. “Faremo un incontro con i colleghi del centro storico, un incontro allargato, perché vogliamo ridiscutere quel documento e tutte le opportunità che avremmo dovuto condividere per il bene della città. Noi comunque ce la stiamo mettendo tutta, perché questa è una città che resiste e che ha grandi potenzialità.” Tra i temi che preoccupano maggiormente i commercianti c’è anche la questione della mobilità e dei parcheggi, tornata al centro del dibattito dopo il voto in giunta sul Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile. “La cosa che mi ha messo un po’ in allarme è che il Pums è stato votato in giunta e portato in consiglio. Non voglio dire una cavolata, ma temo che verrà riproposto il progetto che era stato commissionato dalla Icp a Naviga e che era stato bocciato durante una riunione della macro area 5, quando si parlò della circonvallazione Spalato a senso unico e del ponte San Ferdinando in uscita.”
Non sono mancati, in questi mesi, alcuni confronti con l’assessore al commercio Antonio Filipponi, ma secondo i commercianti la situazione resta ancora ferma. “Abbiamo avuto qualche incontro e abbiamo chiesto che fine abbia fatto il progetto della convenzione con i costruttori teramani, che ormai è diventato quasi una barzelletta. L’assessore ha detto che si sta trattando e che si sta lavorando, ma a me risulta che in realtà non si stia facendo proprio niente.” Il nodo più critico resta quello dei parcheggi, aggravato anche dalla presenza dei cantieri. “Il problema dei parcheggi a questi livelli non verrà mai risolto. I cantieri stanno occupando posti auto e presto ce ne saranno altri. Non saranno certo quei venti posti, quel contentino che il sindaco dice di aver voluto con tutte le sue forze, a cambiare la situazione. Anche quelli prima o poi spariranno.” Secondo gli operatori commerciali, eventi come il mercato del sabato o le fiere non possono rappresentare una soluzione strutturale. “Non può essere il mercato del sabato o la fiera di San Giuseppe a migliorare la situazione. Qui bisogna prendere in mano la città e progettare davvero il futuro, con interventi concreti. Perché se vengono meno gli abitanti viene meno anche la sicurezza.” Per i commercianti del centro storico, dunque, la priorità resta una sola: riportare servizi, residenti e vitalità nel cuore della città, prima che il processo di svuotamento diventi irreversibile.

