Dopo decenni di attività si spegne una delle insegne più conosciute della notte di Roseto. La storica paninoteca “Da Bruno”, considerata da molti il panino simbolo della città, abbassa la serranda lasciando dietro di sé ricordi e storie condivise da intere generazioni. Per tanti rosetani non era soltanto un locale. Era un punto di ritrovo, un’abitudine, un luogo che faceva parte della vita quotidiana della città. Per anni il bancone di Bruno è stato una tappa quasi obbligata nelle serate rosetane: dopo una festa, una passeggiata sul lungomare o semplicemente per fermarsi a mangiare qualcosa tra amici. Molti sono cresciuti passando da lì, dall’adolescenza fino all’età adulta, per un panino o un cornetto, tra chiacchiere, risate e incontri. Un posto semplice, rimasto praticamente immutato per oltre quarant’anni, ed è stato proprio questo uno dei motivi del suo fascino. Dietro quel bancone sono passate storie di amicizia, amori, notti finite davanti a un panino dopo una serata in compagnia o una giornata al mare. Un locale che, pur nella sua semplicità, è diventato parte della memoria collettiva della città. Negli ultimi anni Roseto ha visto nascere nuove realtà, locali più curati e paninoteche gourmet. Un’evoluzione naturale per una città che cambia. Ma “Da Bruno” rappresentava qualcosa di diverso: il posto dove andare senza pensarci troppo, quasi come fosse casa. Con la chiusura della storica paninoteca si chiude anche un piccolo capitolo della vita di Roseto, un luogo che per tanti non era solo un locale, ma un pezzo di storia condivisa.

