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Screenshot_2026-03-31_alle_05.23.25.pngDa cliente abituale a presunto stalker: è il percorso che avrebbe portato un 70enne teramano a finire agli arresti domiciliari, accusato di aver tormentato la titolare di un centro massaggi, una giovane donna di origini asiatiche. Il rapporto tra i due era iniziato come una normale frequentazione legata all’attività commerciale, ma con il tempo l’uomo avrebbe assunto atteggiamenti sempre più insistenti. Di fronte ai rifiuti della donna, la situazione sarebbe degenerata in comportamenti molesti e invasivi. Inizialmente si sarebbe trattato di messaggi e visite frequenti nel locale, poi la giovane, spaventata, avrebbe cercato più volte di allontanarlo. Una ricostruzione che non coincide del tutto con quella della difesa: l’avvocato Matteo Nardini sostiene infatti che in un’occasione sarebbe stata proprio la donna a chiedere aiuto al 70enne per essere accompagnata al pronto soccorso. Il punto di svolta è arrivato con un episodio avvenuto davanti al centro massaggi. Convinto che la titolare lo stesse evitando o nascondesse qualcosa, l’uomo avrebbe imbrattato le vetrine con scritte offensive usando una bomboletta spray, arrivando anche a danneggiare il campanello d’ingresso per ostacolare l’arrivo di altri clienti. La scena è stata ripresa dalla stessa vittima con il cellulare, fornendo elementi determinanti per le indagini. Proprio questo episodio ha accelerato il procedimento fino all’emissione della misura cautelare. Nella giornata di ieri la giovane è stata ascoltata dal gip Lorenzo Prudenzano nell’ambito di un incidente probatorio richiesto dalla pm Elisabetta Labanti. La sua testimonianza, ora acquisita agli atti, potrà essere utilizzata direttamente in un eventuale processo e ha confermato il quadro accusatorio.

foto. IA