Una situazione ancora tutta da chiarire quella legata alla frana che ha interessato il territorio di Silvi, dove sono arrivati anche gli specialisti della struttura tecnica della Protezione civile per analizzare il fenomeno e individuarne le cause. A evidenziare l’importanza del supporto tecnico è il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha ringraziato il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano per la tempestività dell’intervento. «Il contributo di una squadra altamente qualificata – ha spiegato – è fondamentale per comprendere l’origine del dissesto e definire gli interventi più adeguati». Al momento, però, l’origine del movimento franoso resta un’incognita. I crolli, verificatisi nell’arco di poche ore, hanno mostrato un’evoluzione inattesa: il fronte della frana ha inizialmente evitato alcune abitazioni, per poi estendersi verso altre, seguendo un comportamento che ha sorpreso anche gli esperti. Sotto osservazione non c’è soltanto la natura del terreno, prevalentemente argilloso, ma anche il possibile contributo dell’acqua. Sono infatti in corso accertamenti con il gestore del servizio idrico per verificare eventuali infiltrazioni dovute a perdite nascoste o all’attivazione improvvisa di falde sotterranee. Nel frattempo prosegue il lavoro congiunto tra Regione, Protezione civile ed enti locali per garantire assistenza alla popolazione e mantenere un controllo costante dell’area. L’assenza di vittime viene considerata un segnale positivo dell’efficacia delle misure preventive adottate. La Regione si dice pronta a intervenire anche sul piano economico, sbloccando i fondi necessari una volta conclusi gli accertamenti tecnici. «Senza una valutazione precisa – ha concluso Marsilio – si rischia di adottare soluzioni inefficaci o addirittura controproducenti».

