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Screenshot_2026-03-31_alle_11.01.37.pngDieci rinvii. È record… sempre più record. Non uno, non due. Dieci. Una cifra tonda che trasforma definitivamente il concorso per l’assunzione di un addetto stampa al Comune di Teramo in qualcosa che va oltre l’ipotizzabile: qui siamo ormai nel campo del paradosso. Formalmente si tratta del “Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n.1 posto a tempo pieno e indeterminato di Istruttore Ufficio Stampa”. Nei fatti, invece, è diventato il simbolo di una procedura che non riesce mai a partire davvero. La storia dei rinvii ha ormai una sua narrativa autonoma. Da febbraio ad aprile. Poi agli inizi di maggio. Quindi alla fine di maggio. E ancora a giugno. Poi il salto diretto a settembre, seguito da ottobre, dicembre, gennaio. E adesso un nuovo slittamento, con la pubblicazione del diario delle prove fissata al 1° giugno 2026. Un calendario che si sposta continuamente, attraversando stagioni e aspettative, mentre i 38 candidati restano sospesi in una sorta di limbo burocratico. La domanda, a questo punto, è inevitabile: cosa può esserci di così complicato nell’organizzare un concorso per un addetto stampa? La risposta, almeno finora, non è mai arrivata. In compenso, è arrivato l’ennesimo rinvio. Dieci rinvii non sono più un incidente di percorso. Sono un segnale. Di difficoltà. Intanto, una nuova data è stata fissata. E con essa, inevitabilmente, anche un dubbio: sarà davvero quella definitiva, o la storia è destinata a regalarci nuovi record?