L’emergenza maltempo nel Teramano si aggrava di ora in ora, con frane, smottamenti e valanghe che stanno mettendo in ginocchio il territorio, soprattutto nelle aree montane. A Valle Castellana è stata evacuata la frazione di Fornisco dopo una vasta frana che ha interessato la provinciale 49 e diverse strade comunali, arrivando ormai alle porte di un’altra località, Rio di Lame. Il presidente della Provincia e sindaco del Comune, Camillo D'Angelo, ha attivato il Centro operativo comunale (C.O.C.) e richiesto l’intervento della Protezione civile per monitorare l’evoluzione del movimento franoso. Dopo una notte di lavoro, questa mattina si è svolta una riunione tecnica per fare il punto della situazione e coordinare le prossime azioni. Criticità anche in quota: ai Prati di Tivo una valanga ha invaso l’area prospiciente il Miramonti. Già nella giornata di ieri il sindaco Antonio Villani aveva disposto con ordinanza il divieto di transito pedonale e veicolare. Al momento non risultano persone coinvolte. Sono oltre 60 gli interventi effettuati sulle strade provinciali: in molti casi si è proceduto alla chiusura totale dei tratti più pericolosi, in altri a restringimenti della carreggiata. La Provincia ha attivato le procedure di somma urgenza, affidando lavori anche a ditte esterne per fronteggiare le numerose criticità. La priorità resta quella di garantire la sicurezza e, dove possibile, liberare le arterie stradali. Alle persone viene raccomandata la massima prudenza, soprattutto lungo le provinciali, spesso sovrastate da versanti instabili. “I danni e le emergenze si stanno spostando dalla zona collinare a quella montana – ha dichiarato D’Angelo –. Sono coinvolti numerosi comuni, tra cui San Giorgio, Montorio, Campli, Bisenti, Tossicia, Valle Castellana e Rocca Santa Maria. Il fenomeno è talmente esteso che è difficile stabilire un ordine di priorità”. Il presidente invita alla massima cautela: “Siamo in contatto diretto con molti sindaci e ci aspettiamo ulteriori criticità. È fondamentale uscire solo se strettamente necessario e sospendere le attività dove possibile. La priorità è la salvaguardia delle persone, poi penseremo alla ricostruzione”.



