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Screenshot_2026-04-08_alle_05.08.45.pngHa solo 17 anni ed è finito in carcere con l’accusa di tentato omicidio, per aver sparato ad un quattordicenne. È il protagonista di una vicenda che, nel pomeriggio di Pasqua, ha trasformato il quartiere pescarese di San Donato in uno scenario da far west. Alla base dello scontro, ancora una volta, motivi banali: uno sguardo di troppo e vecchi attriti mai risolti tra un 18enne e un ragazzo più giovane. Una tensione nata giorni prima e sfociata nell’incontro — tutt’altro che casuale — avvenuto in un punto di ritrovo abituale della zona. I due si affrontano quasi senza parlare e passano subito alle mani. Ma la rissa dura poco: il quattordicenne estrae un coltello e colpisce ripetutamente l’altro al braccio. A quel punto interviene un amico del ferito, un 17enne che, invece di fermare lo scontro, alza ulteriormente il livello della violenza: tira fuori una pistola e spara contro il ragazzino mentre è di spalle, colpendolo a una natica. Un attimo dopo, tutti cercano di darsi alla fuga, perché arrivano le pattuglie della squadra volante. Il 18enne ferito viene soccorso dal personale del 118 e poi trasportato in ospedale, il 14enne viene rintracciato poco dopo e anche lui portato in ospedale, mentre l’identificazione del 17enne arriverà solo in nottata, e per lui scatteranno le manette.

Foto: elaborazione AI - certastampa digital