Potrebbe esserci un clamoroso colpo di scena dietro la vicenda del Gratta e Vinci da 500mila euro, che nelle ultime settimane ha scatenato la curiosità di mezza Italia: il biglietto al centro della contesa tra due conviventi, infatti, potrebbe non essere affatto vincente. O, almeno, non nella misura creduta inizialmente. Tra le ipotesi che circolano, come riferisce il Centro, anche quella di un possibile errore nella lettura dei numeri. Il caso, già di per sé intricato, ruota attorno alla fuga di una donna, rintracciata poi a Modena, dalla sorella. Secondo quanto emerso, il biglietto sarebbe stato acquistato l’8 marzo in un bar dei Carsoli. Una vincita importante – mezzo milione di euro – che però ha rapidamente trasformato una storia di fortuna in una vicenda giudiziaria. A denunciare la compagna è stato l’uomo con cui condivideva la quotidianità. La sua versione è chiara: il biglietto sarebbe stato acquistato insieme e l’accordo era di dividere la somma a metà. «Il patto era quello», ha ribadito anche pubblicamente, sostenendo di essere stato escluso dalla gestione della vincita. La donna, invece, dopo aver depositato il tagliando in banca, si sarebbe allontanata senza fare ritorno a casa. In una telefonata avrebbe spiegato di essersi trasferita temporaneamente per lavoro, promettendo di rientrare. Una versione che però non convinceva il compagno, che si è rivolto a un avvocato per tentare di bloccare la riscossione della somma. Ma ora emerge un ulteriore elemento che potrebbe ribaltare completamente la vicenda: e se quel biglietto non fosse davvero vincente? Alcune verifiche, infatti, avrebbero fatto nascere dubbi sulla correttezza della lettura. Non si esclude che possa esserci stata una confusione tra numeri simili o un’interpretazione errata del tagliando. Nel frattempo, a Carsoli il caso continua a far discutere. Tra sospetti, versioni contrastanti e possibili errori clamorosi, quella che sembrava una storia di fortuna si sta trasformando in un vero e proprio giallo e c’è chi pensa che questa ipotesi dell’errore nella lettura dei numeri, sia in realtà un tentativo di spegnere i riflettori.

