
Un legame profondo con la terra d’origine che continua anche oltre la vita. È la storia di Otelio Tortella d’Elea, studioso, poeta, sceneggiatore e librettista nato a Ornano Grande, frazione di Colledara, in provincia di Teramo, scomparso il 15 settembre 2022 ad Atene. La sua vicenda personale affonda le radici in una storia familiare segnata dal dolore. Rimasto orfano, perse anche il padre Domenico Tortella, ucciso dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, oggi ricordato nel Monumento ai Caduti di Ornano Grande. Un passato difficile che non ha spezzato il suo legame con il territorio, ma che anzi ha alimentato una produzione artistica intensa e articolata. Nel corso della sua vita, Tortella d’Elea ha trasformato l’esperienza personale in espressione culturale, costruendo un percorso ricco di contenuti e sensibilità. Autore di sedici libri – tra cui tre in lingua italiana e uno in dialetto abruzzese – lascia un’eredità destinata ad ampliarsi ulteriormente, con nuove pubblicazioni già previste. A queste si aggiungono libretti per opere liriche e un progetto cinematografico documentaristico. Nonostante la distanza geografica, il legame con l’Abruzzo e con il territorio teramano è rimasto sempre vivo. Un filo mai interrotto che oggi si traduce in un significativo gesto di restituzione: l’intera collezione delle sue opere è stata donata alla Biblioteca “Melchiorre Delfico” di Teramo. Altri volumi sono stati affidati alla Biblioteca “A.C. De Meis”, mentre il libro di poesie in dialetto abruzzese è stato consegnato al professor Francesco Avolio dell’Università dell’Aquila e alla professoressa Lia Giancristofaro. Un’iniziativa che assume il valore di un ritorno simbolico alle origini, un modo per riportare la voce dell’autore nella sua terra natale e renderla accessibile alla comunità. La figura di Otelio Tortella d’Elea rappresenta così un esempio di come la memoria personale e collettiva possa trasformarsi in patrimonio culturale condiviso. Un percorso che intreccia storia, identità e produzione artistica, restituendo al territorio abruzzese una testimonianza autentica e significativa.

