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Sono circa 350 i profughi che da oltre due anni vivono negli appartamenti di Pineto e che ora rischiano di essere trasferiti in centri di accoglienza, anche fuori regione. Una prospettiva che ha scatenato la mobilitazione: questa mattina un gruppo di loro si è radunato davanti al municipio per manifestare il proprio dissenso. I residenti coinvolti hanno avviato una raccolta firme per chiedere di restare sul territorio, dove – spiegano – sono riusciti nel tempo a costruirsi una nuova stabilità. La petizione sarà consegnata lunedì al sindaco Alberto Dell’Orletta. Nel documento, oltre al primo cittadino, viene chiamato in causa anche il prefetto, al quale i firmatari rivolgono un appello diretto: poter continuare a vivere a Pineto, evitando un trasferimento che rischierebbe di interrompere percorsi di integrazione già avviati. Alla base della protesta c’è il timore di dover lasciare lavoro, relazioni e punti di riferimento costruiti negli ultimi anni. “Qui abbiamo ricominciato”, è il messaggio che i manifestanti hanno voluto lanciare durante il presidio sotto il Comune.Screenshot_2026-04-11_alle_14.20.24.png