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LORETO_DE_LUCA.jpgSi chiude un capitolo importante della storia del Gran Sasso teramano con la scomparsa di Loreto De Luca, conosciuto da tutti come Lino, venuto a mancare oggi all’età di 88 anni. Un nome che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per il turismo montano e per l’identità stessa dei Prati di Tivo. Figura simbolo di un’epoca irripetibile, Lino è stato tra i protagonisti della crescita della località ai piedi del Gran Sasso, contribuendo a trasformare un angolo ancora poco sviluppato in una meta amata da sciatori, escursionisti e visitatori provenienti da tutto il Centro-Sud. La sua vita è stata interamente dedicata all’accoglienza e alla valorizzazione del territorio, con uno stile fatto di impegno, passione e forte legame con le radici. Il suo nome resta legato in modo indissolubile alla storica struttura alberghiera “La Gran Baita”, inaugurata nel marzo del 1962 grazie all’intuizione di Aladino Parogna. Insieme alla moglie Flora, scomparsa alcuni anni fa, Lino ha guidato l’hotel rendendolo negli anni un punto fermo per generazioni di turisti, contribuendo a scrivere una pagina fondamentale dello sviluppo turistico locale. Negli anni del boom economico è stato uno dei volti più riconoscibili dell’ospitalità montana, capace di affrontare con determinazione anche i momenti più difficili, dalle trasformazioni del settore sciistico fino alle recenti criticità legate alla pandemia. Sempre con lo stesso spirito: quello di chi crede profondamente nel proprio lavoro e nel valore della propria terra. Chi lo ha conosciuto ne ricorda la dedizione, la concretezza e quella visione che gli ha permesso di intuire, quando ancora tutto era da costruire, le potenzialità di un territorio straordinario. Con lui scompare non solo un imprenditore, ma un pezzo autentico della memoria collettiva del Gran Sasso. La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione. Numerosi i messaggi di cordoglio rivolti ai figli Manuela, Maurizio e Mirko, maestro di sci ed ex assessore al turismo del Comune di Pietracamela, ai nipoti Martina e Mattia e alla sorella Lena. La camera ardente è stata allestita presso la Casa Funeraria Carlo Petrucci a Villa Pavone. L’ultimo saluto si terrà lunedì 13 aprile alle ore 15 nella chiesa di San Leucio a Pietracamela, dove Lino riposerà per sempre, ai piedi di quella montagna che ha amato e contribuito a rendere grande.