“Il ruolo di un Sindaco è quello di amministrare avendo come faro sempre e solo gli interessi della comunità. Ed è quello che, fin dal primo mandato, ho sempre fatto, nel rispetto della visione e del programma con i quali ci siamo presentati ai cittadini.
L’obiettivo del progetto con cui siamo nati e per il quale siamo stati eletti era, e non può che continuare ad essere, quello di scrivere una storia politico-amministrativa diversa rispetto al passato, lontana dai piccoli interessi di bottega, dai cabotaggi politico-amministrativi, da logiche di nomine, poltrone e interessi personali che nulla hanno a che vedere con la crescita e lo sviluppo di una città.
In questi anni abbiamo ottenuto importantissimi risultanti, portando avanti una rigenerazione complessiva della città, dal centro alle frazioni, e mettendo a terra una visione del capoluogo di provincia quale centro di attrazione e coordinamento di area vasta che Teramo non aveva mai conosciuto.
Certo degli errori sono stati fatti, anche dal sottoscritto - com’è fisiologico nella vita di qualsiasi amministrazione a fronte dei problemi quotidiani e delle complessità del nostro tempo - ed è nostro compito prenderne atto e ridare ulteriore e decisivo slancio all’attività politico-amministrativa.
In questi anni abbiamo dimostrato il nostro coraggio nelle scelte quotidiane, anche difficili. Scelte che come Sindaco ho sempre condiviso con tutte le forze che hanno appoggiato questo progetto e che hanno riportato il centrosinistra alla guida di questa città, a partire dal Partito Democratico - che rappresenta un riferimento e che è sempre stato l’architrave politica di questa esperienza - da tutte le altre forze politiche e dalle liste civiche che hanno avviato e condiviso con noi questo percorso.
Tanto che oggi Teramo è punto di riferimento a livello regionale e nazionale come esperienza politico amministrativa alternativa alle destre. Ed è responsabilità di tutti preservarne e riconoscerne il valore.
In questi mesi abbiamo vissuto diversi momenti politico-elettorali che ci hanno visto impegnati tutti insieme in partite fondamentali e in cui il ruolo di Teramo, come dimostra la vittoria in Provincia, è stato determinante. In questa fase si è chiuso un ciclo ed è giunto il momento, dopo aver portato a compimento atti importanti e necessari, di procedere a una rivisitazione diffusa dell’assetto politico amministrativo del Comune, che tenga conto delle evoluzioni che ci sono state e delle sfide che ci attendono in questa nuova e conclusiva fase del mandato.
Per questo ho deciso di procedere, nel corso di questa settimana, a un azzeramento della Giunta, con il consequenziale e connesso obiettivo di rafforzare la squadra, mettere a punto il programma di fine consiliatura e potenziare l’efficienza e l’efficacia della macchina amministrativa, aprendo immediatamente il confronto con le forze politiche e civiche che fin dal primo giorno sostengono questa maggioranza.
Confronto che non è mai mancato e che ha contribuito a determinare, nel corso di questi anni, le diverse scelte politico-amministrative. Sono certo che anche in questa occasione questo passaggio, guidato dal Sindaco, sarà da tutti inteso con lo stesso spirito: a questa maggioranza non appartengono e non apparterranno istinti rivendicativi che nulla hanno a che vedere con il bene della città.
La rivisitazione della Giunta, cui dovrà contribuire la responsabilità di tutti, non può e non dovrà mai essere una questione di meri equilibri politici, ma deve esclusivamente rispondere alla necessità di portare a termine il programma di fine mandato e dare nuovo slancio all’attività amministrativa, per proseguire nel raggiungimento dei nostri obiettivi e degli obiettivi della città e preservare la fisionomia di un’Amministrazione forte, dinamica, libera da ogni forma di condizionamento. Servono per questo un nuovo scatto e una nuova forte assunzione di responsabilità da parte di tutte le forze politiche e civiche di maggioranza.
Abbiamo di fronte appuntamenti importanti, sia a livello amministrativo che politico – non ultimo il rinnovo della carica di Presidente della Provincia rispetto al quale Teramo non può che svolgere un ruolo fondamentale – e per questo è arrivato il momento di avviare insieme questa fase di rilancio, per confermare sul piano della politica e dell'interesse dei cittadini un'idea di città alternativa alle destre e coerente con il grande lavoro avviato e portato avanti in questi anni. Al termine di questa breve fase di riflessione saremo più forti e pronti ad affrontare la fine della legislatura con l'unico faro che abbiamo sempre avuto: l'interesse della città e dei cittadini di Teramo”.
Gianguido D'Alberto

