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Screenshot_2026-04-13_alle_15.51.21.pngSi chiude dopo quasi quattro anni il contenzioso amministrativo tra il Comune di Alba Adriatica e la società che gestisce il circo Lidia Togni: il diniego dell’ente è stato ritenuto pienamente legittimo. Non solo vengono respinte le richieste di risarcimento danni, ma la società ricorrente dovrà anche versare 3mila euro al Comune per le spese legali. La vicenda risale al 2022, quando l’amministrazione comunale aveva annullato la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) presentata dalla cooperativa per l’allestimento di uno spettacolo circense temporaneo, previsto dal 7 al 17 luglio, senza occupazione di suolo pubblico. Una richiesta che, però, fin dall’inizio si presentava incompleta e generica, sia per le date sia per l’esatta collocazione dell’area, dettagli comunicati solo successivamente e a ridosso degli eventi. Secondo i giudici del Tar, il Comune agì con tempestività: nel giro di pochi giorni dal completamento della documentazione, arrivarono prima il preavviso di diniego e poi l’ordinanza di revoca. Nessun ritardo, dunque, ma anzi una gestione corretta della pratica, mentre eventuali rallentamenti sarebbero da attribuire alla stessa società organizzatrice. Nel merito, la decisione si fonda su violazioni chiare del regolamento comunale sugli spettacoli viaggianti. In particolare, l’area scelta dal circo ricadeva nel centro urbano, lungo la Statale 16, una zona espressamente vietata per questo tipo di attività e considerata delicata sotto il profilo della viabilità. Un elemento che, sottolinea il Tar, era facilmente verificabile dalla stessa società, visto che il regolamento era pubblico e condiviso con le associazioni di categoria. Il verdetto chiude definitivamente la partita: ricorso bocciato, nessun risarcimento e spese da rimborsare al Comune.