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frana silvi4Un gruppo di cittadini, residenti e operatori locali ha dato vita nei giorni scorsi al comitato informale “Silvi Paese RESTART”, con l’obiettivo di affrontare in modo concreto alcune delle principali criticità legate alla gestione del centro storico.
L’iniziativa nasce all’indomani dei recenti eventi che hanno interessato il borgo e si propone come uno spazio di confronto e proposta, senza intenti polemici ma con la volontà di contribuire in maniera operativa al miglioramento della vivibilità del paese.
Tra le priorità indicate c’è il tema della mobilità. Il gruppo propone l’attivazione di un servizio navetta stabile tra la zona marina e il centro storico, così da agevolare l’arrivo di visitatori e ridurre la pressione del traffico nelle aree più sensibili.
Accanto a questo, viene suggerita l’introduzione di una zona a traffico limitato realmente funzionante, riservata a residenti e attività, con regole definite e controlli costanti, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Il progetto include anche una riorganizzazione dei parcheggi, con l’individuazione di aree di sosta a valle e la valorizzazione dei percorsi pedonali di collegamento con il borgo, in un’ottica di accessibilità più ordinata ed efficiente.
Non manca il tema dei controlli: il comitato chiede una presenza più strutturata sul territorio, con verifiche sul rispetto delle regole e interventi rapidi in caso di sosta irregolare, anche per garantire il passaggio dei mezzi di emergenza.
Tra le criticità segnalate figura inoltre l’assenza di parcheggi dedicati alle persone con disabilità nella piazza principale, indicata come una priorità da affrontare.
Sul fronte della sicurezza, viene richiesta un’attenzione estesa a tutto il territorio e non limitata alle sole aree già interessate da problematiche, con un monitoraggio continuo e preventivo.
Il gruppo si dice infine disponibile ad avviare un confronto diretto con l’amministrazione comunale, chiedendo incontri per discutere nel merito le proposte avanzate.

“L’obiettivo è contribuire in modo concreto alla gestione del borgo – spiegano i promotori – perché il paese è vissuto ogni giorno da chi ci abita e lavora”.