
Sono terminate intorno alle ore 2:00 le attività nei 13 cantieri del maxi intervento dell’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) di Pescara per il potenziamento della condotta “Giardino”. Un’operazione programmata che ha comportato, nella giornata di ieri all’alba, la sospensione dell’erogazione idrica in 19 comuni abruzzesi — 13 in provincia di Pescara, 5 nel Chietino e uno nel Teramano — coinvolgendo oltre 250mila persone, compresi i capoluoghi Pescara e Chieti. L’Aca ha comunicato, attraverso il proprio sito, che sono attualmente in corso le operazioni di immissione dell’acqua nella nuova condotta. I sistemi di telecontrollo stanno confermando il regolare riempimento dei serbatoi comunali e, a breve, si procederà con la riapertura delle reti interne. Il ritorno alla normalità, tuttavia, non sarà immediato: il ripristino dell’erogazione idrica avverrà in maniera graduale nel corso della giornata. L’ente precisa che non è possibile indicare tempistiche certe per l’arrivo dell’acqua nelle singole abitazioni, a causa di variabili fisiologiche come eventuali picchi di consumo iniziali e le caratteristiche degli impianti domestici, tra cui la presenza di autoclavi private. Inoltre, l’acqua non potrà ancora essere utilizzata per scopi alimentari almeno fino a venerdì, quando la Asl ne certificherà la potabilità dando il via libera definitivo. Restano attivi il servizio di rifornimento continuo per le strutture sensibili — tra cui ospedali, cliniche, Rsa e istituti penitenziari — e l’assistenza all’utenza tramite call center. Anche per la giornata odierna restano chiuse, nei territori interessati, le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, i servizi per l’infanzia e i campus di Pescara e Chieti dell’università “d’Annunzio”. Stop anche per musei pubblici, mercati coperti, mercato ittico all’ingrosso e impianti sportivi comunali.

