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Violentata dall’amico fidato, quello al quale affidava le sue confidenze, quello che avrebbe dovuto proteggerla, dopo una serata trascorsa in discoteca e che invece si è trasformata in un episodio drammatico per una ragazza di 19 anni residente all’Aquila. I due ragazzi avevano passato alcune ore in un locale del centro cittadino, in un contesto apparentemente sereno. Terminata la serata, avrebbero preso insieme un taxi per fare ritorno. Una volta arrivati nei pressi dell’abitazione della giovane, il ragazzo avrebbe chiesto al tassista di attendere, sostenendo di accompagnarla fino all’ingresso prima di tornare indietro. Il conducente, rimasto in attesa, avrebbe cercato più volte di contattarlo senza successo. Solo dopo circa un’ora il giovane sarebbe tornato al veicolo, lasciando una corsa particolarmente costosa. È proprio in quel lasso di tempo che, secondo l’accusa, si sarebbe verificata la presunta aggressione all’esterno dell’abitazione. La ragazza, riuscita a rientrare in casa, era in stato di shock, con abiti danneggiati e senza scarpe. A segnalare l’accaduto sono stati i genitori, che hanno presentato denuncia. Al giovane, un ventenne di origine straniera, vengono contestati i reati di violenza sessuale aggravata e lesioni personali. Secondo gli inquirenti, avrebbe costretto la giovane a subire atti contro la sua volontà, esercitando anche violenza fisica. Come racconta il Messaggero, gli accertamenti medici hanno evidenziato lesioni guaribili in circa dieci giorni e un quadro compatibile con quanto denunciato. Nell’ambito dell’inchiesta sono stati eseguiti approfondimenti tecnici, tra cui analisi genetiche su materiale biologico e sugli indumenti sequestrati la sera dei fatti.