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In vista dell’estate e dei controlli lungo la costa per prevenire episodi di “mala movida”, si è svolto in Questura a Teramo un incontro tra il Questore Pasquale Sorgonà e le principali associazioni di categoria dei gestori di pubblici esercizi. Alla riunione hanno preso parte rappresentanti della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, di Confcommercio, Confesercenti, Federalberghi e il presidente della SILB-FIPE, organismo che riunisce le imprese dell’intrattenimento e dello spettacolo. L’incontro, già annunciato nei mesi scorsi, è stato convocato con l’obiettivo di sensibilizzare gli operatori al rispetto rigoroso delle norme e, soprattutto, per rafforzare una rete di collaborazione attiva. Ai gestori è stato chiesto non solo di attenersi alle regole, ma anche di segnalare situazioni a rischio, così da rendere i controlli non soltanto repressivi ma anche preventivi e di accompagnamento. Nel corso del confronto è stata evidenziata l’importanza dell’adesione al protocollo d’intesa predisposto dalla Prefettura di Teramo lo scorso febbraio, attualmente in fase di definizione, che punta a consolidare la collaborazione tra esercenti e forze di polizia e a diffondere una vera “cultura della sicurezza”. Dai controlli recenti effettuati dalla Divisione di Polizia Amministrativa, diretta dal Vice Questore Elisabetta Serrao, è emersa però una tendenza preoccupante: alcuni locali non rispettano i limiti di capienza previsti dalla normativa e organizzano feste danzanti senza le necessarie autorizzazioni, mettendo a rischio la sicurezza dei partecipanti. Altro tema centrale è stato il divieto di somministrazione di alcol ai minori. Le autorità hanno invitato i gestori a verificare sempre l’età dei clienti attraverso documenti di identità, per prevenire situazioni pericolose per la salute dei più giovani. Infine, attenzione anche agli obblighi legati al portale Alloggiati-Web: è stato ricordato come le comunicazioni degli ospiti debbano avvenire nei tempi previsti dalla legge — entro 24 ore per soggiorni più lunghi e entro 6 ore per le permanenze di una sola notte — adempimento che non sempre viene rispettato. Al termine dell’incontro è stato ribadito un concetto chiave: solo attraverso la collaborazione tra istituzioni e operatori sarà possibile garantire un divertimento sano e sicuro, evitando fenomeni di degrado e scongiurando tragedie come quella avvenuta a Crans-Montana.original-4CF9916F-DAEE-4ED1-A75A-8FFEF9C7FAC8.jpeg