
È stata inaugurata oggi a Villa Vomano la Festa dell’Agricoltura 2026, uno degli appuntamenti più attesi del territorio, che animerà la frazione fino a domenica 3 maggio. Tre giorni all’insegna di tradizione, innovazione e divertimento, capaci di richiamare ogni anno migliaia di visitatori. A guidare l’organizzazione è l’associazione Vomano Fiere, presieduta da Fabrizio Volpe, che anche per questa edizione ha voluto rafforzare il carattere festoso della manifestazione. «Abbiamo puntato ancora di più sull’aspetto ludico – ha spiegato Volpe – senza rinunciare al valore espositivo. Questa non è solo una fiera, ma un viaggio dentro l’anima rurale». Il cuore dell’evento resta il mondo agricolo in tutte le sue forme: protagonisti sono animali, piante e fiori, insieme al mercato contadino e ai prodotti tipici locali, espressione autentica della qualità del territorio. Accanto alla tradizione, spazio anche all’innovazione, con esposizioni di macchinari agricoli ed edili che raccontano l’evoluzione di un settore sempre più strategico. Tra gli appuntamenti più attesi spicca la Seconda Mostra Interregionale della Razza Bovina Marchigiana, eccellenza zootecnica italiana che unisce competenza tecnica e spettacolarità, attirando sia addetti ai lavori che semplici curiosi. Non manca l’intrattenimento. Il programma musicale accompagnerà tutte le serate: dal festival del venerdì alla coinvolgente Dance Tarantella, passando per il sabato dedicato alle hit del passato con “Nostalgia 90”. Domenica saliranno sul palco artisti come Vincenzo Pela e il Massimo Lolli Group, mentre a chiudere le notti sarà il DJ set di Marco Barone. Dietro la manifestazione c’è il lavoro di un gruppo affiatato che, anno dopo anno, continua a valorizzare le eccellenze locali e a rafforzare il legame con il territorio. La Festa dell’Agricoltura si conferma così un evento capace di parlare a tutti: agricoltori, imprenditori, famiglie e giovani. Per tre giorni, Villa Vomano diventa il cuore pulsante dell’agricoltura abruzzese. L’invito, semplice e diretto, è quello di partecipare e lasciarsi coinvolgere da un’esperienza che unisce sapori, tradizioni e comunità.

