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I Consiglieri Provinciali del gruppo “La Forza del Territorio”, tornano a sollecitare il Presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, sulla gestione critica degli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva, come anche avvenuto durante il consiglio del 27 aprile. 
Il sollecito, in particolare, è' stato avanzato dal consigliere Pietro Adriani. 
  
L'appello per la stagione estiva, infatti, sembra quasi ultroneo:  
“L’estate è alle porte – dichiara la Minoranza consiliare – eppure non ci sono ancora aggiornamenti concreti sulla riapertura della cabinovia di Prati di Tivo. Dopo l’emergenza causata dalle forti precipitazioni e dalle valanghe, che hanno colpito duramente la stazione, è dovere del Presidente D’Angelo riferire dettagliatamente al Consiglio Provinciale, agli operatori economici e ai cittadini.  
Serve un cronoprogramma certo per i lavori di ripristino.” 
  
I consiglieri di Minoranza, sul punto, aggiungono che, come noto, entrambe le stazioni sono ormai da settimane di proprietà della GST (Gran Sasso Teramano), rendendo non più rimandabile un piano di rilancio anche per Prato Selva. 
  
Ma non solo. 
La stagione estiva va preservata in nome della sicurezza e del ripristino dei sistemi antivalanga, sciogliendo, una volta per tutte, il nodo degli "Obell'x": 
Sulla questione, in particolare, i Consiglieri sollevano un punto cruciale, ricordando che solo la tempestiva ordinanza di sgombero degli appartamenti a valle, firmata dal Sindaco di Pietracamela, ha evitato una tragedia che avrebbe potuto ricalcare il dramma di Rigopiano e, nonostante tutto, si calcolano danni per centinaia di mila euro. 
 Il Presidente D’Angelo, lo ha ribadito al consiglio provinciale del 27 Aprile, sostiene che la gestione dei sistemi anti-valanghe "Obell'x" non sia di competenza provinciale, ricordando di aver dato piena disponibilità alla Regione Abruzzo a farsi carico del posizionamento e collaudo  del sistema con corrispondenza scritta a patto che si trovi un gestore adeguato. 
  
 Tuttavia non si può omettere di evidenziare come la Provincia, in qualità di soggetto attuatore, abbia l'obbligo-non la dichiarazione di disponibilità-di occuparsi del loro riposizionamento, del funzionamento e del collaudo.  
È troppo facile nascondersi dietro cavilli amministrativi mentre il territorio resta immobile. 
  
Anche alla luce dei fondi stanziati ed in cassa (2 milioni di euro), per i quali va il ringraziamento al presidente Marco Marsilio e all'assessore di riferimento Umberto De Annuntis, che si sono preoccupati in tal senso. 
Del resto la stessa Regione Abruzzo, peraltro, specificamente con il dipartimento infrastrutture e trasporti, ha recentemente diffidato la Provincia di Teramo con la nota del 17.04.2026, ad adempiere con la massima urgenza a “tutte le attività necessarie al completamento dell’intervento ed alla piena e definitiva funzionalità del sistema di difesa valanghiva nella sua interezza, nonchè a trasmettere tutta la documentazione necessaria alla conclusione dell’iter procedurale come piu’ volte richiesto da parte dell’ufficio". 
  
Le conseguenze dell'immobilismo dell'ente provincia, nonostante i continui solleciti della Regione, hanno già causato centinaia di migliaia di euro di danni che potevano essere evitati, se i sistemi di prevenzione fossero stati operativi,  lasciando gli operatori turistici e commerciali soli, in una fase di stallo e di assoluta incertezza. 
  
Senza gli Obell'x al loro posto, la montagna resta vulnerabile. 
E le responsabilità permangono al soggetto attuatore cioè la Provincia. 
  
“Presenteremo un'interrogazione formale nel prossimo Consiglio Provinciale e, se necessaria, anche una vigilanza mirata a ripristinare la sicurezza. Non permetteremo che i rimbalzi di responsabilità trascinino l'intero territorio montano nella dimenticanza". 
I consiglieri de "La forza del territorio". 
Adriani Pietro 
Cianella Cristina 
Giansante Luciano 
Provvisiero Caterina 
Altitonante Fabio