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ROCCHINI.pngIl primo a rendersi conto di quanto stava accadendo è stato Emanuele, fratello della vittima: attirato dalle grida, si è precipitato verso Marco nel tentativo di aiutarlo. Una reazione d’istinto, carica di angoscia, ma purtroppo inutile. Quando lo ha raggiunto, non c’era già più nulla da fare per l’operaio aquilano di 48 anni. La vittima si chiamava Marco Rocchini ed è morto in un grave incidente sul lavoro avvenuto nell’area industriale di Bazzano. L’uomo lavorava per una ditta specializzata nella lavorazione dell’alluminio e, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe rimasto schiacciato dalle forche di un muletto all’interno dello stabilimento, finendo contro una pesante bobina metallica. Un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo. Avrebbe compiuto 49 anni ad agosto. Stando agli accertamenti iniziali, ancora in fase di verifica, Rocchini si trovava nella zona operativa quando, per cause da chiarire, sarebbe stato colpito e intrappolato dalle forche del mezzo subito dopo essere sceso dal muletto. Il decesso è avvenuto mentre stava annotando alcune sigle con un pennarello su del cellophane. Per liberare il corpo, rimasto incastrato, i vigili del fuoco hanno lavorato a lungo: le punte del mezzo avrebbero persino perforato la tuta da lavoro, rendendo impossibile qualsiasi tentativo di fuga. I soccorsi sono stati immediati: sul posto sono arrivati l’elisoccorso del 118 e i vigili del fuoco, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.