Proseguono gli sviluppi sull’ammanco milionario che ha scosso l’Unione dei Comuni Monti della Laga. Il dipendente sospettato di essere al centro della vicenda è stato sospeso dal servizio e nei suoi confronti sarà avviata un’azione disciplinare. Un provvedimento che arriva dopo la denuncia già presentata alla Guardia di Finanza e che ha dato impulso a un’inchiesta tuttora in corso. Parallelamente all’attività investigativa, l’ente ha disposto una verifica approfondita su tutti i movimenti bancari degli ultimi cinque anni. Un lavoro complesso, destinato a richiedere ancora tempo, ma che sta già fornendo un primo quadro più definito della situazione. Secondo le verifiche in corso, infatti, l’ammontare della somma sottratta sembrerebbe ridimensionarsi rispetto alle stime iniziali: non si avvicinerebbe al milione di euro ipotizzato da alcuni sindaci nei primi giorni dello scandalo, ma sarebbe compreso tra i 300mila e i 500mila euro. Al centro delle indagini resta il dipendente sospettato di aver orchestrato il sistema. Gli accertamenti hanno già portato a individuare sette conti correnti a lui riconducibili, sui quali sarebbero confluite somme di denaro destinate in realtà al pagamento di cooperative sociali e fornitori dell’Unione. Nel frattempo, l’uomo risulta in malattia. Secondo quanto emerso, avrebbe inoltre inviato lettere di dimissioni ad altri enti territoriali — tra cui diversi Comuni — con i quali intratteneva rapporti di convenzione per attività di consulenza amministrativa e contabile.
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