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Screenshot_2026-05-06_alle_04.18.13.pngBrandelli di corpi umani trovati nell’area di scavo del cimitero, una presunta discarica abusiva da oltre 15mila metri cubi e accuse che vanno dalla corruzione alla soppressione di cadavere. Si è aperto davanti al Tribunale di Chieti il processo sul project financing relativo all’ampliamento del cimitero comunale di Francavilla al Mare, un procedimento che vede imputate otto persone e tre società. L’indagine, come racconta il Messagero, riguarda la progettazione, la costruzione e la gestione ventennale del nuovo ampliamento cimiteriale. Secondo l’accusa, tra il dicembre 2016 e il luglio 2023 all’interno dell’area sarebbe stata realizzata una discarica non autorizzata contenente rifiuti eterogenei, anche pericolosi, per un volume stimato di circa 15.300 metri cubi. Un sistema che avrebbe consentito di risparmiare sui costi di smaltimento legale dei materiali. Durante sopralluoghi e scavi gli investigatori hanno inoltre rinvenuto resti umani e brandelli appartenenti a due cadaveri mai identificati, che sarebbero stati rimossi dalle rispettive tombe. Il Comune di Francavilla al Mare si è costituito parte civile, chiedendo un risarcimento di 500mila euro.

Foto: elaborazione AI