
È morta per colpa dei medici e degli infermieri. Non ci sono dubbi. Nella sentenza, il giudice attribuisce il decesso “in via esclusiva” all’operato del personale sanitario che seguì la donna nel periodo compreso tra febbraio e maggio 2022, individuando responsabilità precise nella gestione delle cure. Quella che doveva essere una normale degenza ospedaliera si è trasformata in una lunga sequenza di complicazioni culminate con la morte della paziente. Per questo, il Tribunale civile di Pescara ha condannato la Asl di Pescara a versare un risarcimento di 123mila euro ai familiari di una donna di 73 anni, deceduta il 27 giugno 2022 dopo aver sviluppato diverse infezioni durante il ricovero nell’ospedale civile del capoluogo adriatico. La paziente era stata inizialmente ricoverata per condizioni cliniche già delicate, ma secondo quanto emerso nel corso del procedimento il quadro sarebbe peggiorato proprio a causa di infezioni contratte durante la permanenza in ospedale. Successivamente era stata trasferita nella struttura sanitaria di Popoli Terme, dove le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate fino alla morte.

