
Notte di violenza e devastazione nei pressi dello stadio Adriatico di Pescara dopo la sconfitta contro lo Spezia Calcio che ha sancito la retrocessione dei biancazzurri in Serie C. Oltre 500 tifosi avrebbero preso parte agli scontri con le forze dell’ordine lungo via Pepe, trasformata in un teatro di guerriglia urbana.
Durante gli scontri sono stati lanciati bombe carta, pietre, bottiglie, fumogeni, segnali stradali e perfino pezzi di pavimentazione strappati dalla strada. Danneggiati anche mezzi della polizia e diverse auto parcheggiate nella zona. Un razzo esploso durante i tafferugli ha colpito il balcone di un’abitazione provocando un principio d’incendio, spento rapidamente dai vigili del fuoco.
Il bilancio è pesante: almeno 10 agenti del Reparto Mobile sono rimasti feriti, sette dei quali con prognosi superiori ai 20 giorni. Tra loro quattro poliziotti del reparto di Roma e tre di Senigallia. Uno degli agenti ha riportato gravi lesioni a un piede, dilaniato dall’esplosione ravvicinata di una bomba carta.
Secondo le prime ricostruzioni, i tifosi avrebbero tentato di sfondare uno dei cancelli dello stadio, bloccato dalle forze dell’ordine con un mezzo di servizio. Da lì sarebbero partite le cariche e il lancio continuo di ordigni artigianali.
I numeri della notte confermano la violenza degli scontri: sarebbero state lanciate almeno 126 bombe carta tra interno ed esterno dello stadio, mentre la polizia ha risposto con 72 lacrimogeni per disperdere i gruppi più violenti ed evitare che gli scontri si estendessero verso le aree residenziali.
La Digos, coordinata dal dirigente Dante Cosentino, sta ora passando al setaccio le immagini delle telecamere pubbliche e private per identificare i responsabili dei danneggiamenti e delle aggressioni. Al momento sono due i tifosi arrestati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
Durissime le reazioni dei sindacati di polizia. Il segretario generale del Coisp, Domenico Pianese, ha parlato di «aggressione preordinata» contro gli agenti, definendo i responsabili «criminali» e non semplici tifosi violenti. Critiche anche dal Sap di Pescara, con il segretario provinciale Giampaolo Guerrieri, che ha giudicato insufficiente il dispositivo di ordine pubblico predisposto per la partita.

