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edilizia cantiere 2Il settore edile abruzzese nel 2025 mostra un andamento più dinamico rispetto al resto d’Italia, con dati in crescita su occupazione, ore lavorate e numero di imprese. Secondo l’analisi dell’Ance, i lavoratori aumentano del +5,3% (contro il +3,4% nazionale) e le ore lavorate del +3,36%, segno di cantieri più attivi. In controtendenza anche le imprese, in lieve aumento (+0,47%) mentre a livello nazionale calano. A trainare il comparto sono soprattutto le opere pubbliche sostenute dal Pnrr e la ricostruzione post-sisma, mentre il settore privato è in difficoltà: la riqualificazione abitativa cala del 18% e la nuova edilizia segna un -5%, anche per la riduzione degli incentivi e la mancanza di politiche strutturali sulla casa. Per il 2026 si prevede una ripresa degli investimenti (+5,6%), spinta ancora dal pubblico, con un recupero anche della riqualificazione. Tuttavia, restano incognite legate allo scenario internazionale e ai costi di energia e materiali. In Abruzzo la crescita dovrebbe proseguire in modo più stabile, con il Pnrr e i grandi cantieri pubblici come principali motori.