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Duro intervento della consigliera comunale di Futuro In Laura Angeloni dopo la conferenza stampa del sindaco. «Ho percepito ancora una volta prosopopea e arroganza – dichiara Angeloni – atteggiamenti che in realtà erano già evidenti fin dall’inizio di questa amministrazione. Basti rileggere le linee programmatiche, dove si autodefiniscono una “classe dirigente credibile e rinnovata” destinata a riportare Teramo al ruolo di capoluogo. I complimenti, però, te li devono fare gli altri: non puoi attribuirteli da solo». Secondo la consigliera, i fatti smentiscono quella narrazione.
«Non sono credibili, perché le promesse fatte non si sono realizzate. Non sono rinnovati. E soprattutto Teramo non ha affatto riconquistato il ruolo che avrebbe dovuto avere: al contrario è stata ulteriormente depotenziata ed è una città sempre più spenta sotto molti punti di vista». Angeloni parla di una distanza crescente tra comunicazione istituzionale e realtà quotidiana.
«Colpisce la mancanza di umiltà e di consapevolezza: continuano a dipingere una città che non esiste, mentre le lamentele dei cittadini sono ormai diffuse e costanti». Nel mirino anche il funzionamento degli uffici comunali.
«Se i progetti non partono, se ci sono continui rallentamenti e procedure che si arenano, il problema principale è la macchina amministrativa. Evidentemente non funziona e il sindaco non è in grado di farla funzionare». Diverso, secondo Angeloni, l’andamento su altri fronti:
«Quella che invece funziona benissimo è la macchina degli eventi, delle feste e delle manifestazioni. L’assessore Filipponi sembra aver trasformato le casse comunali in un bancomat per finanziare iniziative, mentre i problemi strutturali della città restano irrisolti».Screenshot_2026-01-28_alle_12.10.59.png