Domani il Consiglio comunale di Teramo sarà chiamato ad approvare il bilancio di previsione: un documento da oltre 231 milioni di euro che, secondo l’amministrazione, conferma la solidità dei conti dell’ente e garantisce la copertura delle principali esigenze di un capoluogo. Tra le voci già definite spiccano i circa 900mila euro destinati alla programmazione culturale e agli eventi estivi, mentre continua a pesare il capitolo dei contenziosi, legato a cause avviate negli anni passati. A illustrare l’impianto finanziario è l’assessora al Bilancio e vice sindaca Stefania Di Padova. «Il bilancio di previsione – spiega – non è uno strumento programmatorio dal punto di vista politico: la programmazione si realizza con il rendiconto e con le variazioni durante l’anno. È invece un bilancio autorizzatorio che si attesta sui 231 milioni di euro, quindi di grande consistenza. Lo abbiamo chiuso senza applicazione dell’avanzo da mutui, ulteriore indice di solidità, e in grado di soddisfare le esigenze di un Comune capoluogo, con attenzione alla manutenzione ordinaria e straordinaria, alla cura del verde, ai parchi gioco e alla realizzazione delle opere pubbliche già cantierizzate o da cantierizzare». Tra le poste più rilevanti resta il fondo contenzioso, definito «consistente» dall’assessora. «All’interno ci sono cause che risalgono a molti anni fa, avviate quando gli attuali consiglieri – di maggioranza e opposizione – non sedevano nemmeno in aula. Sono procedimenti in via di definizione e che devono necessariamente essere coperti con accantonamenti obbligatori». Confermata anche per il 2026 la dotazione per cultura ed eventi, che l’amministrazione inserisce stabilmente in previsione fin dall’inizio dell’anno. «Abbiamo previsto lo stesso importo di sempre – prosegue Di Padova – perché conosciamo l’importanza, anche in termini di tempistica, della programmazione culturale e artistica della città. La cifra è intorno ai 900mila euro e comprende in generale tutte le attività che l’amministrazione realizza nel campo della cultura e degli eventi». Sul tema è intervenuto nelle scorse ore il consigliere comunale Mario Cozzi, che in una nota ha parlato di oltre 1,5 milioni di euro di affidamenti diretti riconducibili all’assessorato alla Cultura guidato da Filipponi. Un rilievo a cui la vice sindaca replica indirettamente: «È una questione che va rivolta all’assessore Filipponi. Io posso solo osservare che, a fronte di un bilancio da 231 milioni, un milione e mezzo destinato alla cultura potrebbe persino sembrare poco: dipende dai punti di vista. Sulle modalità di spesa, occupandomi di bilancio, non sono la persona più adatta a entrare nel merito». Con l’approvazione attesa domani in aula, l’ente si prepara dunque a entrare nella nuova gestione finanziaria, con conti ritenuti solidi ma con l’incognita dei contenziosi ereditati dal passato e con la conferma degli investimenti su eventi e cultura, considerati leve strategiche per l’immagine e l’attrattività della città.


