Non si placa il confronto politico sul bilancio di previsione e sulle risorse destinate a eventi e cultura a Teramo. Dopo le spiegazioni dell’assessora al Bilancio e vicesindaca Stefania Di Padova, arriva la replica del consigliere comunale di opposizione Mario Cozzi, che torna a puntare l’attenzione sugli affidamenti diretti legati all’assessorato alla Cultura guidato da Antonio Filipponi. Secondo il consigliere Cozzi, il nodo non è tanto l’entità delle somme quanto le modalità di assegnazione: «Un’amministrazione risponde ai cittadini, non a me. Possono spendere anche tre milioni l’anno per eventi e cultura, ma devono farlo con bandi pubblici, consentendo a tutte le associazioni di partecipare e garantendo progetti migliori e costi più vantaggiosi. Nello Stato democratico gli affidamenti devono passare attraverso procedure trasparenti e manifestazioni di interesse». Cozzi distingue tra piccoli contributi e somme rilevanti: «Se parliamo di mille euro può anche starci l’affidamento diretto, ma quando si tratta di 100, 200 o 300mila euro è assolutamente necessario il bando, per rispetto dei cittadini». Il consigliere sollecita inoltre la pubblicazione completa dei dati: «Il Comune dovrebbe rendere pubblici tutti gli eventi e le manifestazioni finanziati da giugno 2025 a oggi, come prevede la normativa sulla trasparenza. Non mi riferisco personalmente agli assessori, ma agli uffici e ai dirigenti che firmano gli atti e al segretario generale, garante dell’ente». Infine, Cozzi contesta il riferimento al valore complessivo del bilancio comunale: «Dire che un milione e mezzo su 231 milioni è poco è fuorviante: quando si parla di fondi per eventi si guarda alla spesa corrente, che a Teramo è intorno ai 40 milioni. In quel contesto due milioni l’anno sono una cifra importante. Ripeto: possono essere anche di più, ma solo con bandi pubblici e piena trasparenza». Uno scontro destinato a proseguire in aula con la discussione sul bilancio di previsione e sulle scelte di spesa per la programmazione culturale della città. Se ne riparlerà, domani, in consiglio comunale.

