Nel corso del Consiglio comunale svoltosi ieri, l’assise civica è stata chiamata ad approvare l’atto politicamente e amministrativamente più rilevante per la vita di una comunità: il bilancio di previsione. Un documento che non rappresenta un mero adempimento contabile, ma la fotografia della salute economico-finanziaria della città, la traduzione numerica delle scelte politiche e il patto di responsabilità tra amministrazione e cittadini. Proprio per questo, il gruppo consiliare Tortoreto al Centro ha svolto un’approfondita attività di verifica e controllo sul documento contabile, dalla quale – spiegano i consiglieri – sarebbero emerse criticità diffuse e tuttora prive di adeguate spiegazioni. Tra i rilievi evidenziati in aula, il gruppo segnala anzitutto presunte assenze e incongruenze nella corretta classificazione delle entrate non ricorrenti, in violazione dei principi di programmazione previsti dall’allegato 4/1 del D.Lgs. 118/2011. In particolare, somme superiori ai due milioni di euro derivanti dal recupero dell’evasione IMU e da proventi sanzionatori non risulterebbero allocate tra le entrate non ricorrenti, pur avendone – secondo i consiglieri – natura inequivocabile. Contestualmente, sarebbero state inserite tra le spese non ricorrenti voci strutturalmente permanenti, come interessi passivi su mutui e spese obbligatorie per la sicurezza sul lavoro, con conseguente alterazione della rappresentazione contabile dell’ente. Ulteriori criticità riguarderebbero il Fondo pluriennale vincolato, con importi imputati ad esercizi differenti rispetto a quanto attestato nel parere del revisore dei conti, oltre a divergenze tra gli importi relativi all’indebitamento dell’ente, con valori ritenuti incompatibili tra accensioni di mutui e limiti autorizzati. Il gruppo segnala inoltre la mancanza di riscontro documentale sulla previsione degli interessi passivi derivanti dai nuovi mutui programmati, elemento ritenuto essenziale per valutare l’impatto finanziario sulle annualità future. Di fronte a tali rilievi, “puntualmente documentati in aula”, i consiglieri riferiscono che non sarebbero arrivate risposte né tecniche né politiche. Da qui la proposta avanzata dal gruppo di sospendere l’approvazione del bilancio per consentire verifiche sulle criticità evidenziate. Proposta respinta dalla maggioranza, che ha proceduto comunque all’approvazione. “Di fronte a un atto che presenta macroscopiche incongruenze e che espone la comunità tortoretana a un livello di indebitamento senza precedenti – dichiarano – il gruppo Tortoreto al Centro ha ritenuto quel bilancio politicamente e istituzionalmente irricevibile”, decidendo di non partecipare al voto e di abbandonare l’aula. Le preoccupazioni del gruppo si estendono anche al Documento unico di programmazione (Dup), nel quale continuerebbero a essere riproposti progetti annunciati da anni senza una reale prospettiva temporale, come il polo scolastico, rispetto al quale i consiglieri chiedono “un’operazione di verità nei confronti dei cittadini”. Tra le opere citate anche il ponte ciclopedonale sul Salinello, ancora chiuso alle porte della stagione turistica. “Dinanzi a un’infrastruttura strategica per mobilità, inclusione sociale e attrattività territoriale – osservano – l’amministrazione non può limitarsi ad attendere: governare significa assumersi responsabilità, anche anticipando risorse quando l’interesse pubblico lo impone”. Infine, i consiglieri richiamano il tema dei parcheggi a pagamento, che – sostengono – da aprile interesseranno molte aree della città a seguito delle scelte della maggioranza Piccioni legate al project financing. “Quanto accaduto in Consiglio comunale restituisce una fotografia preoccupante della gestione amministrativa della città”, concludono Libera D’Amelio, capogruppo consiliare Tortoreto al Centro, e la consigliera Martina Del Sasso. “Continueremo a chiedere chiarezza, trasparenza e verità contabile nell’esclusivo interesse della comunità tortoretana”.

