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Procede il percorso per la riattivazione della cabinovia dei Prati di Tivo e la riapertura del comprensorio montano teramano. Dopo gli ultimi atti e le tensioni amministrative, Provincia di Teramo e GST lavorano ora alla verifica tecnica degli impianti e alla definizione delle risorse necessarie per rimettere in funzione la struttura. È stato chiarito l’assetto proprietario: la cabinovia è di proprietà della Provincia, mentre seggiovie e altri impianti fanno capo alla GST. La futura gestione sarà decisa congiuntamente tra i due soggetti, nel rispetto delle procedure di legge e sulla base delle determinazioni che verranno assunte in sede assembleare. L’affidamento dipenderà quindi dal modello gestionale che sarà scelto. Non mancano però gli strascichi delle vicende precedenti. Secondo quanto riferito, è arrivata nei giorni scorsi un’ulteriore richiesta avanzata da GST, ritenuta priva di fondamento dai legali della controparte e sfociata in un decreto ingiuntivo destinato con ogni probabilità a generare un nuovo contenzioso. «Ormai siamo abituati — è stato commentato — ma questo non ferma il percorso per la riapertura». Sul piano operativo è stata avviata una ricognizione tecnica complessiva dello stato degli impianti, attività complessa che vede coinvolta la Doppelmayr, costruttrice della cabinovia realizzata nel 2009, insieme ai tecnici GST e ad altri professionisti incaricati. L’obiettivo è quantificare con precisione gli interventi necessari per la rimessa in esercizio. Una prima stima indica un fabbisogno compreso tra 400mila e 500mila euro per riattivare integralmente la cabinovia ed evitare ulteriori interruzioni. «Non possiamo più permetterci ritardi o passi falsi — è stato sottolineato — la comunità locale, gli albergatori e gli operatori turistici attendono una ripartenza stabile e definitiva». Sul fronte gestionale non è ancora stata presa una decisione. Esiste la disponibilità di società pubbliche partecipate, ma la scelta è considerata prematura: la priorità è definire costi e tempi della riapertura. Difficile al momento indicare una data certa, anche se l’obiettivo dichiarato è riattivare l’impianto nel più breve tempo possibile. Dopo i rallentamenti legati anche agli impegni tecnici durante le recenti Olimpiadi invernali, è previsto un primo check operativo nella prima settimana di marzo. A seguire potranno partire gli interventi, passaggio decisivo per restituire piena funzionalità alla cabinovia e rilanciare l’offerta turistica dei Prati di Tivo e di Prato Selva.Screenshot_2026-03-02_alle_11.13.08.png