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Botta e risposta a Roseto degli Abruzzi sul tema delle scuole. A intervenire è l’assessore Angelo Marcone, che replica alle critiche arrivate nei giorni scorsi dal gruppo di opposizione Siamo Roseto, accusando la precedente amministrazione di non aver utilizzato importanti finanziamenti ministeriali. Secondo Marcone, quando il gruppo oggi all’opposizione era al governo della città avrebbe avuto l’opportunità di intervenire sugli edifici scolastici grazie a due finanziamenti concessi dal Ministero: uno da 130mila euro nel 2020 e un altro da 260mila euro nel 2021, per un totale di 390mila euro. Fondi che, sostiene l’assessore, non sarebbero stati utilizzati e sarebbero stati restituiti. «Si tratta di risorse che avrebbero potuto essere impiegate per migliorare le scuole del territorio – afferma Marcone – ma che invece sono andate perse perché non si è riusciti a realizzare gli interventi previsti». L’assessore rivendica invece le opere realizzate dall’attuale amministrazione grazie ai finanziamenti ottenuti dal Ministero, indicando una serie di interventi documentati da delibere di giunta. Tra questi, la riqualificazione della scuola primaria di Montepagano, oggetto di un intervento di efficientamento e rigenerazione dell’edificio con il rinnovo dell’illuminazione e la sistemazione delle aule. «Una scuola che rischiava di chiudere – sottolinea Marcone – e che oggi è pienamente utilizzata dal borgo». Altri lavori hanno riguardato la scuola D’Annunzio, dove sono stati sostituiti tutti gli infissi con un intervento da 130mila euro, e il plesso scolastico di via Veronese a Santa Lucia, anche in questo caso interessato dalla sostituzione degli infissi per un importo analogo. Marcone ricorda inoltre alcuni episodi avvenuti negli anni passati, quando in alcune scuole si verificarono problemi legati alla sicurezza degli infissi. «In un caso – spiega – alcune finestre si sono staccate creando situazioni di pericolo. Con questi interventi abbiamo eliminato rischi concreti e migliorato la sicurezza degli edifici». L’assessore riconosce che il lavoro da fare resta ancora molto, ma respinge le accuse di immobilismo rivolte all’amministrazione. «Oltre ai fondi ministeriali – conclude – abbiamo attivato anche un accordo quadro con due ditte specializzate che ci consente di intervenire rapidamente sulle scuole del territorio, sia per piccoli lavori di manutenzione sia per interventi più consistenti».angelo_marcone.jpg