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Pierluigi_Cosenza_3.jpgBilancio più che positivo per l’Agenzia sanitaria regionale, che archivia il triennio con una doppia valutazione eccellente da parte dell’Organismo indipendente di valutazione (Oiv). Il direttore generale Pierluigi Cosenza, giunto oggi al termine del suo incarico per raggiunti limiti di età, ha ottenuto il punteggio massimo, 100 su 100, sia per il 2024 che per il 2025. Un risultato che certifica il pieno raggiungimento degli obiettivi assegnati (60 punti) e le elevate competenze organizzative e gestionali (40 punti), accompagnato da un giudizio complessivo definito “eccellente” dall’organismo esterno incaricato di monitorare performance, trasparenza e integrità delle amministrazioni pubbliche. Le valutazioni si basano sulle relazioni dei tre capi dipartimento che si sono succeduti nel periodo di riferimento: Claudio D’Amario, Emanuela Grimaldi e Camillo Odio. Nel dettaglio, per il 2024 l’Oiv ha evidenziato le numerose attività strategiche portate avanti dal direttore, tra cui il riaggiornamento della rete delle malattie rare e l’avvio di un’attività di audit sui centri di riferimento, oltre alle azioni intraprese per migliorare le prestazioni sanitarie regionali. Per il 2025, invece, è stata sottolineata la capacità di garantire il controllo sull’attuazione dei programmi e sulla gestione economica, insieme alla conoscenza approfondita dei processi interni e alla capacità di riorganizzarli, con particolare attenzione alla semplificazione amministrativa. Nel documento emergono anche interventi rilevanti sul fronte dell’organizzazione sanitaria, come il rafforzamento delle attività di monitoraggio per il contenimento delle liste d’attesa e il potenziamento dell’infrastruttura di cybersecurity dell’Agenzia. L’Oiv, organismo autonomo che ha sostituito i precedenti sistemi di controllo interno, opera per validare le performance e supportare le amministrazioni nel garantire correttezza e trasparenza. È composto dalla presidente Lisa Zanardo, insieme ai componenti Fabio Zuccarini e Pierpaolo Cinque. Si chiude così il mandato di Cosenza con una promozione piena, che certifica i risultati raggiunti e lascia in eredità un sistema orientato al miglioramento continuo e alla riorganizzazione dei servizi sanitari regionali.