Il Liceo Coreutico torna al centro del dibattito per la seconda aula di danza destinata all’indirizzo coreutico. A sollevare il caso sono stati i genitori degli studenti, che nelle ultime ore hanno inviato una lettera a certastampa.it denunciando il mancato rispetto di una promessa ritenuta fondamentale per il regolare svolgimento delle attività didattiche. Alla segnalazione ha fatto seguito anche l’intervento della dirigente scolastica Daniela Baldassarre. Tra le criticità evidenziate, oltre alla mancanza della nuova aula, viene segnalata anche l’assenza di un adeguato servizio di trasporto scolastico urbano, ulteriore elemento che pesa sull’organizzazione quotidiana degli studenti. Dal canto suo, il presidente della Provincia Camillo D'Angelo ha voluto chiarire la posizione dell’ente, respingendo le accuse di immobilismo. «Siamo sempre stati in ascolto delle esigenze degli alunni, dei docenti, del personale scolastico e delle dirigenti – ha dichiarato –. Dopo un confronto approfondito, durato settimane, abbiamo individuato la soluzione più condivisa». La nuova aula sorgerà negli spazi dell’ex bar dell’istituto. Una decisione maturata al termine di un lungo percorso di confronto tra tutte le parti coinvolte. «Non appena ci è stata comunicata la scelta definitiva – ha aggiunto – ci siamo attivati immediatamente». Per quanto riguarda i tempi, la Provincia assicura un intervento rapido: «Realizzeremo la seconda aula di danza in circa quattro settimane dall’avvio dei lavori, garantendo al contempo la continuità delle attività già esistenti». Il presidente ha inoltre ricordato altri interventi recenti portati a termine in tempi brevi, come la riapertura del Forti in 28 giorni, la realizzazione dei Mus e il rifacimento dell’asfalto, per sottolineare la capacità operativa dell’ente. Sulle tempistiche, tuttavia, resta alta l’attenzione delle famiglie, che chiedono risposte concrete e immediate, considerato l’avanzato stato dell’anno scolastico. Infine, la Provincia respinge le accuse di ritardi: «Non si può confondere l’assenza di indicazioni da parte di altri soggetti con una nostra inerzia, che non c’è mai stata». Una replica netta, che però difficilmente chiuderà una polemica destinata a proseguire finché l’aula non sarà effettivamente realizzata.

