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ValentinapapaUn ordine del giorno che punta a coniugare rigore nei conti pubblici e attenzione alle difficoltà dei cittadini. È quello presentato dalla consigliera Valentina Papa al Consiglio comunale di Teramo, con l’obiettivo di introdurre forme di definizione agevolata per tributi e entrate comunali. La proposta arriva in seguito all’approvazione del bilancio 2026 dell’ente e tiene conto sia dei residui attivi sia del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), oltre che delle osservazioni contenute nella relazione dell’organo di revisione. Al centro dell’iniziativa c’è la possibilità, prevista dalla nuova Legge di bilancio 2026 n. 199, di consentire agli enti locali di disciplinare autonomamente strumenti di “pace fiscale” su base comunale. Nel dettaglio, la normativa consente diverse forme di definizione agevolata: dalla riscossione coattiva alla chiusura delle liti pendenti, fino alla conciliazione dei ricorsi e alla regolarizzazione di omessi versamenti o dichiarazioni. Misure che, in molti casi, prevedono l’abbattimento di sanzioni e interessi, rendendo più sostenibile il rientro dei debiti per i contribuenti. Secondo quanto evidenziato nell’ordine del giorno, l’adozione di un regolamento ad hoc permetterebbe di ottenere molteplici benefici. Da un lato, stimolare la riscossione dei crediti e ridurre il contenzioso; dall’altro, offrire un aiuto concreto ai cittadini in difficoltà economica, favorendo percorsi di rientro più accessibili. Non solo: l’iniziativa potrebbe alleggerire il carico amministrativo degli uffici comunali, ampliare la platea dei contribuenti e incrementare il gettito. Un aspetto rilevante riguarda anche la riduzione dei residui attivi e una gestione più efficiente del FCDE, con possibili effetti positivi sulla capacità di spesa dell’ente. L’ordine del giorno sottolinea inoltre come diversi Comuni italiani si stiano già muovendo in questa direzione, cogliendo le opportunità offerte dalla normativa. Per questo, la consigliera invita la Giunta e gli uffici competenti a predisporre rapidamente il regolamento previsto dalla legge, estendendolo a tutte le annualità dal 2009 al 2025. Tra i punti chiave, la possibilità di rateizzare gli importi fino a un massimo di 72 mensilità, con eventuali scaglioni in base all’entità del debito. L’obiettivo finale è portare il regolamento quanto prima all’esame del Consiglio comunale, aprendo la strada a una misura che, nelle intenzioni della proponente, potrebbe rappresentare un equilibrio tra sostenibilità finanziaria e giustizia sociale.