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Scontro politico acceso a Tortoreto sul project financing legato a parcheggi e riqualificazione urbana, con la maggioranza che accusa opposizione e Comitato Tortoreto Attivo di fare “disinformazione” e la minoranza che replica parlando di scarsa trasparenza e documenti mai condivisi.

Al centro della polemica ci sono i numeri del piano economico-finanziario. Secondo l’analisi del Comitato, basata sui dati del PEF SIS, il progetto comporterebbe un aggravio complessivo di circa 7,6 milioni di euro per i cittadini, a fronte di una riduzione di circa 2,9 milioni di euro degli incassi per il Comune nell’arco di 23 anni. Un saldo che porterebbe a un costo complessivo per la comunità superiore ai 10 milioni di euro, a fronte di lavori stimati in circa 1,14 milioni.Screenshot_2026-04-08_alle_14.00.18.png

Nel mirino anche il ruolo della società KG Project, incaricata dal Comune con un compenso di 17.690 euro per valutare la convenienza dell’operazione. La società, nel corso del Consiglio comunale del 10 febbraio scorso, ha sostenuto la maggiore convenienza del project rispetto all’appalto tradizionale. Tuttavia, secondo quanto denunciato dalla minoranza, la relazione illustrata in aula non sarebbe mai stata trasmessa preventivamente ai consiglieri, impedendo di fatto un confronto immediato sui contenuti.

Un punto particolarmente contestato riguarda la comunicazione via PEC del 30 gennaio 2026, che – sempre secondo l’opposizione – non avrebbe mai recapitato la documentazione completa ai consiglieri. Nonostante ciò, in Consiglio l’assessore avrebbe dichiarato che gli atti erano stati regolarmente inviati a tutti, accusando chi sollevava dubbi di non aver letto o compreso i documenti.

Da qui l’accusa di fondo: più che un problema di disinformazione, sarebbe mancata la condivisione trasparente degli atti su un progetto destinato a incidere per oltre vent’anni sulle casse pubbliche e sulle tasche dei cittadini.

Intanto il confronto si sposta fuori dall’aula consiliare. Il Comitato Tortoreto Attivo ha infatti convocato per domani alle 20:30 un’assemblea pubblica all’Hotel Villa Elena, aperta alla cittadinanza e con invito esteso all’amministrazione. Un’occasione, secondo i promotori, per mettere sul tavolo numeri e documenti e verificare, alla prova dei fatti, la reale sostenibilità e convenienza del progetto.

La vicenda, sollevata anche dal consigliere comunale Mauro Di Bonaventura, resta quindi al centro del dibattito politico locale, con posizioni ancora distanti e un confronto che si preannuncia tutt’altro che chiuso.