Un intervento diretto, a tratti duro, quello del consigliere regionale Sandro Mariani durante il consiglio comunale straordinario di Silvi, convocato dopo la frana che ha colpito la città. Parole che hanno riportato al centro del dibattito un tema delicato: quello delle responsabilità. Mariani ha richiamato la propria esperienza vissuta dieci anni fa a Campli, segnata da eventi drammatici che ancora oggi lasciano ferite aperte. “Ci sono territori che aspettano ancora risposte e ricostruzione – ha ricordato – e proprio per questo bisogna dire le cose come stanno”. Il consigliere ha voluto chiarire subito la sua posizione: non con spirito polemico, ma con la convinzione che non si possa continuare a parlare di responsabilità diffuse senza individuare eventuali colpe precise. “Non sono d’accordo quando si dice che tutti sono responsabili e nessuno è colpevole – ha affermato –. La gente ha diritto di sapere”. Un passaggio forte, accompagnato da una riflessione sul ruolo di chi ricopre incarichi pubblici. “Chi si candida sceglie di assumersi responsabilità – ha detto – non possiamo nasconderci dietro le cariche senza prenderci anche il peso delle decisioni”. Mariani ha poi annunciato di aver già avviato richieste formali di chiarimento a diversi enti, tra cui l’ACA e la Protezione civile, e di voler approfondire ogni aspetto della vicenda anche attraverso la Commissione vigilanza. Non esclude inoltre di acquisire atti e documentazione, anche in relazione al fascicolo aperto dalla Procura. Invitando alla prudenza nelle dichiarazioni pubbliche, il consigliere ha sottolineato la necessità di evitare conclusioni affrettate. “Serve cautela – ha spiegato – soprattutto quando ci sono indagini in corso”. Non è mancata una critica al rischio di affidarsi solo a valutazioni teoriche: “Accanto ai tecnici e agli esperti – ha osservato – serve anche il contributo di chi ha esperienza pratica sul campo”. Infine, un richiamo alla verità nei confronti dei cittadini colpiti dalla frana. “Non possiamo dare false speranze – ha concluso –. Le persone devono sapere che i tempi saranno lunghi. Solo così le istituzioni possono mantenere credibilità”. Un intervento che ha acceso il confronto politico, ma che ha soprattutto ribadito la necessità di chiarezza in una fase in cui la comunità di Silvi chiede risposte concrete e tempi certi.


