Il ritorno di Giuseppe Bellachioma nella Lega si consuma a Roseto degli Abruzzi e segna la fine di una fase di distacco politico, aprendo al tempo stesso una nuova stagione all’interno del partito. L’ex deputato respinge l’idea di una vera rottura, parlando piuttosto di un percorso mai interrotto. La decisione di rientrare viene infatti descritta come un passaggio naturale, maturato nel tempo. Nel suo racconto trova spazio anche l’esperienza legata al progetto del generale Roberto Vannacci, considerata coerente con il proprio cammino almeno fino all’ingresso dello stesso nella Lega. Un passaggio che, di fatto, ha contribuito a riallineare le posizioni. Il momento più significativo è arrivato durante un incontro pubblico, dove Bellachioma ha ricevuto simbolicamente il logo del partito, accompagnato da un caloroso “bentornato a casa”. Un gesto dal forte valore politico, rafforzato dalla presenza di esponenti di peso come Alberto Bagnai e Claudio Borghi. Nel suo intervento, l’ex parlamentare ha spiegato di aver scelto in passato di fare un passo indietro, più per dissenso verso alcune dinamiche regionali che per una reale distanza dal partito. Ora, l’obiettivo è ripartire dal territorio, richiamando i risultati ottenuti tra il 2014 e il 2019, anni in cui la Lega ha rafforzato la propria presenza in Abruzzo. Guardando alle prossime elezioni comunali, la strategia resta cauta: prima costruire un progetto condiviso nel centrodestra, poi individuare i candidati. Un percorso che Bellachioma si prepara ad affrontare con una nuova legittimazione politica e un ruolo rinnovato all’interno della Lega.


