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Il malcontento dei commercianti del centro storico di Teramo cresce e si fa sempre più visibile. A sintetizzarlo è uno slogan destinato a comparire presto sui muri della città: “A chi giova la fine del centro storico?”. Una domanda provocatoria che accompagna quattro richieste precise rivolte all’amministrazione comunale. Al centro delle critiche c’è il sindaco Gianguido D’Alberto, accusato di aver evitato il confronto diretto con gli esercenti. All’incontro fissato la scorsa settimana, infatti, il primo cittadino non si è presentato, delegando l’assessore Antonio Filipponi. Una scelta che i commercianti non hanno digerito, giudicando l’intervento dell’assessore insufficiente rispetto alla gravità delle questioni sollevate. Da qui la decisione di alzare il livello dello scontro: a partire da lunedì saranno affissi manifesti in tutta Teramo, con l’obiettivo di portare la vicenda all’attenzione pubblica e spingere il sindaco a esporsi in prima persona. Tra gli operatori economici serpeggia ormai un clima di forte esasperazione. Dopo mesi di richieste e attese, la pazienza è considerata esaurita. L’obiettivo, ora, è ottenere risposte chiare e immediate sul futuro del centro storico, ritenuto sempre più in difficoltà.PHOTO-2026-04-11-11-35-20.jpgScreenshot_2026-04-11_alle_12.06.54.png