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CAVALLARIBELLA1La bufera sugli appalti pubblici in Abruzzo si intensifica dopo la delibera dell’ANAC, che accende un faro su presunte gravi criticità nella gestione di Areacom. Un quadro che, secondo quanto emerso, non lascia margini di interpretazione e pone interrogativi pesanti sul funzionamento dell’intero sistema. A dirlo è il consigliere regionale Giovanni Cavallari in una nota. Al centro delle contestazioni ci sarebbe un meccanismo ritenuto illegittimo: l’esternalizzazione della verifica dei requisiti degli operatori economici. Una funzione pubblica, considerata per sua natura non delegabile, che sarebbe stata affidata invece a soggetti privati. Un passaggio definito “inaccettabile”, perché rischia di compromettere alla radice la correttezza delle procedure. Il risultato, secondo le critiche, è un vero e proprio corto circuito istituzionale. Le imprese partecipanti alle gare si troverebbero, di fatto, a certificare autonomamente i propri requisiti, minando la trasparenza e la credibilità del sistema degli appalti pubblici. Da struttura nata per garantire efficienza e legalità, Areacom viene descritta ora come un organismo in difficoltà, segnato da carenze operative e incapace di assicurare il rispetto delle norme. Una situazione che chiama direttamente in causa la responsabilità politica della Regione. La pressione sulla Giunta regionale cresce: viene chiesto di chiarire senza ambiguità quanto accaduto e di intervenire con misure immediate. Tra le richieste, maggiore trasparenza, il ripristino della legalità nelle procedure e un rafforzamento concreto dell’ente. La gestione degli appalti pubblici, nodo centrale per lo sviluppo e l’utilizzo delle risorse, torna così al centro del dibattito. Le criticità emerse rischiano infatti di incidere profondamente sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Nel frattempo, dal fronte politico arriva la promessa di non abbassare la guardia: l’obiettivo dichiarato è continuare a vigilare e denunciare ogni possibile irregolarità, mantenendo alta l’attenzione su legalità e trasparenza.