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L’azzeramento della giunta deciso dal sindaco Gianguido D'Alberto finisce nel mirino di Noi Moderati, che parla apertamente di una crisi amministrativa ormai evidente e non più rinviabile.

Secondo il movimento, la scelta di revocare gli incarichi agli assessori e accentrare temporaneamente le deleghe non rappresenta un rilancio dell’azione di governo, ma piuttosto «un’operazione tattica» finalizzata a ricompattare gli equilibri interni alla maggioranza.Screenshot_2026-04-14_alle_17.33.02.png

Una lettura critica che si inserisce in un contesto ritenuto particolarmente delicato per la città, chiamata a gestire opportunità rilevanti come i fondi del PNRR e le risorse legate alla ricostruzione. «Teramo avrebbe bisogno di stabilità e visione – sottolinea il consigliere comunale Niki Bartolini – mentre oggi emerge con chiarezza una difficoltà politica che si trascina da tempo».

Sulla stessa linea anche il segretario provinciale di Noi Moderati Bruno Valentini, che evidenzia come «governare una città non possa ridursi a continui rimpasti o soluzioni temporanee», richiamando la necessità di una strategia amministrativa capace di trasformare le risorse disponibili in risultati concreti.

Per il partito, infatti, l’attuale fase di incertezza rischia di rallentare ulteriormente interventi già in ritardo e di compromettere opportunità importanti per il territorio.

Da qui la richiesta di un chiarimento politico netto: «Non bastano operazioni di facciata – ribadiscono da Noi Moderati – ma serve un’assunzione di responsabilità». Un invito rivolto direttamente al sindaco, chiamato a valutare la propria posizione alla luce di una crisi definita ormai strutturale.

Il movimento conclude sottolineando la necessità di un’amministrazione «stabile, competente e all’altezza delle sfide», ribadendo l’impegno a costruire una proposta politica alternativa nell’interesse della comunità teramana.